
Il prezzo giusto, ogni giorno
Una notte venduta poco ti lascia qualcosa. Una notte vuota, niente.
La tariffa cambia ogni giorno in base a domanda, stagione, ponti ed eventi in città. A Roma un weekend di ottobre e uno di febbraio non valgono lo stesso: chi tiene il prezzo fisso perde da entrambi i lati. E i buchi di due o tre giorni fra due prenotazioni li vendiamo anche sotto la tariffa piena, perché un calendario aperto e una casa che si prenota sono due delle cose che tengono l'annuncio davanti agli occhi di chi cerca.
Cosa facciamo
- Guardiamo ogni giorno domanda, ponti ed eventi in città e spostiamo la tariffa di conseguenza.
- Se ci dai un prezzo minimo sotto cui non vuoi affittare, lo teniamo fermo: sotto quella cifra l'appartamento resta libero.
- I giorni isolati fra due prenotazioni li vendiamo anche a meno, invece di lasciarli vuoti: se un minimo l'hai fissato, mai sotto quello.
- Chiudiamo in anticipo le date che vuoi tenerti, così nessuno te le prenota.
«E se abbassate il prezzo pur di riempire?»
Se al sopralluogo ci dai una cifra sotto cui non vuoi affittare, quella non la tocchiamo: nemmeno per non lasciare la notte vuota. Sopra quella soglia sì, preferiamo chiudere un buco di due giorni a tariffa bassa che lasciarlo lì. E se un minimo non lo fissi, resta il motivo per cui non ci conviene svendere: guadagniamo sulla stessa cifra su cui guadagni tu.







